"Nuovo
Viaggio in Italia (11)"
da Yomiuri
Shimbun 18 agosto 2004
É una isola nera.
“Mi vesto in nero tutti i giorni da 18 anni”
Mamoiada é situata nel cuore della Sardegna. Maria (88
anni) racconta cosí semplicemente: Quando muore il marito, la
moglie si veste in nero per essere in lutto il resto della sua
vita. Questa é la tradizione che rimane ancora oggi nel cuore
della isola.
Dopo pranzo, intorno alla chiesa, c’era un cerchio di
anziane vestite in nero.
In jeans e maglietta corta con ombelico fuori, sono passate per
caso 4 ragazzine.
Anche voi mantenete “la tradizione di nero?” -
“Normalmente la manteniamo, no?” – tre di loro hanno
affermato cosí, positivamente.
“Dipende dal marito!” – solo una ha risposto cosí
sorridendo... vorrei incontrarla di nuovo dopo 10 anni…
É
anche una isola bianca.
Come
la luce del sole é molto forte, il paesaggio diventa sbiancato.
Forse, per causa della mancanza di acqua, gli alberi e le
erbacce sono senza forza. C’erano due tratti di fumo bianco
dal campo che salivano al cielo. “Stanno bruciando le
stoppie?“ - “Qualche volta scoppiano degli incendi per il
troppo caldo” – commenta la nostra guida come se fosse
niente di particolare.
Luce bianca…spaventosa!
É
una isola misteriosa.
Il
Nuraghe dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. É
una rovina di forma tronco-conica costruita con pietre giganti
di basalto nel periodo 1500 ac. Non si sa ancora che tipo di
cultura esistesse in quel periodo veramente. I Nuraghi non si
trovano in Italia, ma dicono che in Egitto esista qualcosa di
simile. L’isolamento e gli scambi. Il mare era il muro ma
anche la strada.
E
poi una isola di pastori.
Mentre
gli abbienti prendono il sole nelle spiagge del nord Sardegna
come i tonni nel mercato di pesce, le pecore stavano immobili
come ornamenti nella prateria che prosegue fino alle montagne.
Orgosolo é un paese di pastori. “Sette mesi, non
tornavo a casa e dormivo insieme alle pecore senza togliermi le
scarpe” – un anziano, ex-pastore, ricorda il passato con
nostalgia.
Abbiamo trovato una porta di acciaio piena di bucchi di
proiettile. Dicono che sia la traccia di conflitto tra i
pastori.
La berritta, il gilé di pelle e stivali logorati dal
lungo utilizzo. C’era un pastore anziano vestito tipicamente
da pastore, seduto sotto l’ombra.
“Mai
uscito dalla Sardegna?“, “Quale é il suo divertimento della
vita? “ Niente risposta.
Stavamo per rinunciare ad intervistarlo e andare via, e proprio
in questo momento abbiamo sentito la voce alle nostre spalle.
“ Qui è tutto bello. Non vado in nessun altro posto.”
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